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VOR: rotta su Lisbona, Abu Dhabi in testa

30.05.2012 00:56 di Giuliano Luzzatto  articolo letto 441 volte
Abu Dhabi, dopo tante disavventura sta finalmente conducendo la tappa atlantica della VOR.
Abu Dhabi, dopo tante disavventura sta finalmente conducendo la tappa atlantica della VOR.

VOR Race Control in Alicante - Superata la barriera delle 1.000 miglia alla meta, la flotta sta superando anche l’arcipelago delle Azzorre, a circa 200 miglia a sud dei leader di Abu Dhabi, la barca posizionata più a nord di tutto il plotone. Il team degli emirati  è l’unico che non ha fatto registrare percorrenze superiori alle 500 miglia in 24 ore e in effetti gli inseguitori si sono fatti molto sotto. Gli americani di PUMA sono ormai a 30 miglia dalla sua poppa e anche gli altri team si sono riavvicinati. I francesi di Groupama sono risaliti in terza posizione ai danni di CAMPER, che mantiene un margine ridotto sugli spagnoli di Telefónica, il cui log tuttavia ha fatto registrare l’impressionante media di 25 nodi nelle ultime tre ore. Team Sanya è sceso in coda ma non rinuncia alla lotta. Continua quindi la corsa di velocità verso est, almeno fino a domani quando il carburante, il vento, comincerà a scarseggiare nell’approccio finale alla penisola iberica, dove un insidioso anticiclone attende i sei team pronto a rimescolare ancora una volta le carte. Al momento però, un’aria da nord-est intorno ai 25/27 nodi con raffiche prossime ai 40 nodi, spinge i potenti Volvo Open 70 ad alto ritmo. Mare piatto, vento a favore e oltre 700 metri quadrati di superficie velica rendono possibili velocità medie prossime ai 25 nodi, come quelle ottenute dallo scafo azzurro di Telefónica. 



In questa situazione il leader provvisorio Abu Dhabi ha difeso con le unghie e con i denti la sua posizione di testa, riuscendo a mantenere un margine di una trentina di miglia sugli americani di PUMA. Come ha raccontato il media crew member Amory Ross: “Mancano mille miglia, ma sembra che saranno incredibili. Le ultime 24 ore sono state veloci e divertenti, però la flotta a continuato a ricompattarsi, e penso che andrà avanti così finche non arriveremo a quello che appare come un muro impenetrabile di bonaccia a ovest di Lisbona. E’ divertente pensare che dopo aver navigato attraverso 3.500 miglia di Atlantico tutto potrebbe ricominciare a 100 miglia dall’arrivo… un thriller fino alla linea. Se ieri Abu Dhabi era 90 miglia avanti a noi, oggi è a 30, perché noi siamo arrivati con un’aria più forte e le barche a sud-est fanno lo stesso con noi. Per fortuna le previsioni parlano di almeno un altro giorno con vento di 15/25 nodi, l’ultima chance di guadagnare altezza a nord, perché quando il fronte ci supererà dovrebbero essere favorite le barche che si sono tenute alte. Pensare alla tattica diventa sempre più complesso, ma mano che ci avviciniamo al buco.” 



Scivolato di nuovo in sesta posizione il team di Mike Sanderson, che oggi festeggia il suo compleanno e che, come sempre, non perde mai la speranza di recuperare, malgrado la barca di vecchia generazione. Mike Sanderson: “C’è un posto migliore per festeggiare il proprio compleanno che su un Volvo Open 70 con un gruppo di amici filando a 25 nodi? La situazione sta diventando molto interessante perché le barche davanti più avanzano più rallentano. Speriamo di entrare nella bolla di aria leggera tutti insieme. Essere su una barca di vecchia generazione è frustrante perché abbiamo fatto due o tre belle mosse in questa tappa e hanno funzionato. Ma poi siamo tornati in coda, lo sapevamo ma è dura da mandare giù, anche solo a parlarne. Però è bello essere di nuovo in regata. L’opportunità migliore per noi che siamo un po’ dietro è avere ancora aria quando entreremo nella dorsale, quando potremmo avere ancora sette nodi e quelli avanti solo cinque. Quando si entrerà nell’aria leggera potrà succedere molto.”

Gli equipaggi controllano attentamente l’evoluzione del fronte che li sta spingendo verso l’Europa, perché nel caso li superasse il calo di vento sarebbe più che probabile. Ma guardano anche a prua, dove un sistema di alta pressione staziona al largo delle coste portoghesi. Il risultato di questa settima tappa potrebbe dipendere in larga parte dall’abilità di superare proprio questo ultimo, insidioso ostacolo. La linea del traguardo di Lisbona attende i team a meno di 900 miglia, ma la tappa, come è ormai accaduto spesso in questa Volvo Ocean Race, potrebbe decidersi solo a poca distanza e sebbene nelle ultime 24 ore le barche abbiano accorciato di molto la strada, si può supporre che non impiegheranno meno di due giorni per raggiungere la capitale portoghese. Le ultime previsioni, dicono che i leader potrebbero arrivare nella serata di giovedì 31 maggio.

Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 29 maggio:
1. Abu Dhabi Ocean Racing, a 885,8 miglia da Lisbona
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +31,5 

3. Groupama sailing team, +91,5
4. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +86,2
 

5. Team Telefónica, +93,0
6. Team Sanya, +88,2

Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo sette prove:

1. Team Telefónica, 165 punti

2. Groupama sailing team, 158
 

3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 152
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 151 

5. Abu Dhabi Ocean Racing, 74

6. Team Sanya, 27



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