Rossi: "O ascoltano noi piloti o..."

 di Luca Cinquanta  articolo letto 500 volte
Valentino Rossi - Ducati Team
Valentino Rossi - Ducati Team

L'immagine principe del weekend di Assen, oltre alla tensione creatasi dopo il contatto in avvio di gara fra Alvaro Bautista e Jorge Lorenzo, rimane quella gomma posteriore visibilmente distrutta sulla Ducati di Valentino Rossi, costretto ad una sosta ai box e ad un conseguente tredicesimo posto.

Delusione e rabbia per il nove volte campione del Mondo, immerso sempre di più in una situazione complicata con una GP12 che continua a soffrire problemi che, stando alle sue parole, sono ormai chiari già da questo inverno.

"Ora abbiamo bisogno di idee perchè i difetti sono gli stessi di qualche mese fa. Il propulsore e la ciclistica, serve trovare una soluzione su queste parti. Ci siamo soffermati a variare i pesi dall'Estoril ma la situazione è rimasta la stessa. In Ducati dovrebbero fidarsi di quel che dicono i piloti".

Un piccolo sfogo, nulla di simile a quello visto in Qatar ad inizio stagione, che evidenzia la sordità della Casa di Borgo Panigale alle richieste dei suoi alfieri, problema di cui si lamentarono anche Loris Capirossi e Casey Stoner, oltre all'australiano Troy Bayliss.

"Ad Assen il mio pneumatico è letteralmente andato in pezzi, credo che sia colpa delle temperature elevate. Avevo la dura come Nicky Hayden ed Héctor Barberà ma loro hanno dovuto far fronte ad una degradazione nel finale, non ad una distruzione come è successo a me. La ciclistica, in questo caso, non ha colpe".

Intanto il round di Brno, tradizionalmente chiusura non ufficiale del mercato-piloti, si avvicina e Yamaha, con Honda sempre alla porta, inizia a farsi sentire, mettendo in discussione un rinnovo di Valentino Rossi con Ducati.

Audi presenterà un punto importante per il progetto 2013, al pari della Phillip Morris, ed il "Dottore" attende di conoscere l'ideale del nuovo proprietario prima di prendere la decisione finale.

Lo sfogo con cui ha evidenziato la sordità della Casa di Borgo Panigale alle richieste dei suoi piloti pare un ultimatum su cui Filippo Preziosi e Claudio Domenicali sono chiamati a riflettere.

Tenere Valentino Rossi impantanato in una situazione che lo tiene lontano dal vertice inizia a diventare una missione impossibile.