Negli USA il leader è sotto attacco. Biaggi 7°

 di Luca Cinquanta  articolo letto 424 volte
Massimiliano Biaggi - Aprilia Racing Team
Massimiliano Biaggi - Aprilia Racing Team

Giunto nel deserto dello Utah ancora come leader della classifica generale, il romano Massimiliano Biaggi scatterà dalla settima casella della griglia di partenza, alle spalle dei rivali Carlos Checa, secondo, e Tom Sykes, terzo classificato al termine della Superpole del sabato americano.

Già nel corso del weekend di Donington Park, quinto appuntamento stagionale del Mondiale Superbike, l'uomo di punta della struttura ufficiale dell'Aprilia ha rischiato di perdere la testa del campionato, ringraziando il britannico Jonathan Rea, protagonista della collisione dei due piloti BMW.

Il britannico, colpevole o no dell'evento, ha atterrato Leon Haslam e, soprattutto, Marco Melandri, in lotta per il successo nel Gran Premio della Gran Bretagna e lanciati verso una duplice doppietta che avrebbe significato grande gioia per il colosso tedesco di Monaco di Baviera.

Non solo festa più o meno rovinata per BMW, entusiasta del primo trionfo in Superbike giunto al termine della prima manche, ma leadership del romano rafforzata col ritiro del ravennate, proiettato verso la vetta del Mondiale sino all'ingresso dell'ultima curva di Gara-2.

Marco Melandri steso nella ghiaia di Donington Park e Massimiliano Biaggi quarto sotto la bandiera a scacchi del Gran Premio della Gran Bretagna, mantenendo la vetta e perdendo qualche lunghezza da Tom Sykes, terzo in entrambe le gare e secondo in classifica generale con un ritardo di cinque lunghezze.

Una serie di eventi favorevoli al romano dell'Aprilia, vincente solo in Gara-1 a Phillip Island per poi proseguire in maniera costante e sfruttando gli errori degli avversari e, come a Donington Park, delle loro sfortune.

Carlos Checa, in sella ad una Ducati che pare imprendibile fra le curve del Miller Motorsports Park, ed il britannico Tom Sykes scatteranno davanti al romano mentre Marco Melandri prenderà il via dalla nona piazza, in terza fila.

Visti gli ultimi avvenimenti serve inserire nella bagarre l'alfiere della Honda, Jonathan Rea, fra i pretendenti al successo a Salt Lake City, oltre al francese Sylvain Guintoli, portacolori del Team Effenbert Liberty Racing e pilota Ducati, e Leon Haslam, compagno di scuderia di Marco Melandri.