Che grinta! Lorenzo vince a "casa Stoner"

 di Luca Cinquanta  articolo letto 488 volte
Jorge Lorenzo - Yamaha Factory Racing
Jorge Lorenzo - Yamaha Factory Racing

Mai domo e sempre pronto a crederci sino in fondo, rispondendo giro su giro al tentativo di fuga del rivale Casey Stoner e tenendo a bada il connazionale Daniel Pedrosa, il maiorchino Jorge Lorenzo ha ottenuto il primo trionfo stagionale nell'appuntamento d'apertura del 2012.

Terra di conquiste dell'australiano portacolori della struttura Repsol Honda Team, Losail ha regalato la prima gioia dell'anno allo spagnolo della Yamaha, deciso a riconquistare quel titolo iridato già alzato al cielo due anni fa, sempre in sella alla YZR-M1.

Inizialmente illuso dal recupero ai danni di Casey Stoner, quest'ultimo lesto nel riprendersi il vantaggio perso, Jorge Lorenzo non ha mai mollato, approfittando del calo di ritmo del rivale e passandolo appena ne ha avuto l'occasione, dando il via alla sua stagione nel migliore dei modi.

Il messaggio è chiaro, la vittoria sul circuito del cannibale australiano apre la sfida per il titolo iridato, con un terzo incomodo pronto a lanciarsi nella mischia con una Honda che pare esser stata raggiunta, per livello tecnico generale, dalla Yamaha del maiorchino.

La grinta di Jorge Lorenzo non è certo una novità ma un avvio di stagione così, nella classe regina, per l'iberico è un risultato mai visto, preludio di una lotta emozionante verso l'alloro della MotoGP fra piloti di immenso talento e fra due Case di grande prestigio mondiale.

Un successo sudato, non certo semplice da ottenere, figlio della determinazione dello spagnolo e della voglia di vincere, marchio di fabbrica del campione del Mondo del 2010, leader della Casa di Iwata e sempre in crescita, esprimendosi in pista nel migliore dei modi.

Fatica evidenziata dal post-gara con Jorge Lorenzo in confusione nel momento delle interviste, con il viso segnato dalla stanchezza e l'utilizzo delle lingue confuso per le risposte, parlando in italiano alla tv spagnola ed in spagnolo ai giornalisti italiani, segno che serve un impegno incredibile per salire sul gradino più alto del podio.

Non basta dare il 100%, serve molto di più per vincere in questo 2012.