A Misano la BMW ha due facce

 di Luca Cinquanta  articolo letto 571 volte
Marco Melandri - BMW Motorrad Motorsport
Marco Melandri - BMW Motorrad Motorsport

La sesta tappa del Mondiale Superbike, disputata fra le curve del tracciato di Misano Adriatico, da venerdì mattina intitolato alla memoria di Marco Simoncelli, ha evidenziato un round a due facce per l'intera truppa della BMW.

Una prima manche all'insegna di una gomma che non ha retto sino all'esposizione della bandiera a scacchi, costringendo gli alfieri della Casa di Monaco di Baviera ad un innalzamento dei tempi sul giro, portando Marco Melandri al ritiro con ancora due giri da compiere per tagliare il traguardo.

Sia gli ufficiali, il ravennate e Leon Haslam, sia la struttura satellite, formata dagli italiani Michel Fabrizio ed Ayrton Badovini, hanno montato lo pneumatico di tipologia C, l'innovativa R549 da 190 che non ha sopportato le alte temperature rilevate a Misano Adriatico, pagando dazio rispetto alla gomma da 200 usata da Massimiliano Biaggi.

La Pirelli ci ha messo del suo portando ben cinque diverse scelte per il weekend del Gran Premio di San Marino, creando confusione nei piloti, situazione da cui il romano dell'Aprilia ha potuto trarre un buon vantaggio a scapito dei suoi avversari.

Per la seconda manche, forti dell'esperienza negativa vissuta in Gara-1, con Marco Melandri addirittura costretto al ritiro, la coppia portacolori della struttura BMW Motorrad Motorsport ha optato per lo pneumatico "B", lo stesso SC0 utilizzato per il round di Phillip Island ad inizio stagione.

I due italiani del team satellite del colosso tedesco, Michel Fabrizio ed Ayrton Badovini, si sono resi protagonisti di un'ottima prestazione, chiudendo alle spalle dei compagni di marca, mettendo a segno il loro miglior risultato in questo 2012.

Un buon weekend a metà, escludendo le sessioni di prove libere e della Superpole, tenendo conto di una Gara-1 tutto sommato disastrosa ed una seconda manche in cui le quattro BMW, guidate dalla S1000RR del britannico Leon Haslam, si sono piazzate dalla terza alla sesta piazza.

Il ravennate Marco Melandri ai piedi del podio, seguito da Ayrton Badovini e da Michel Fabrizio, lascia il tracciato di Misano Adriatico perdendo ben 39 punti nei confronti del rivale Massimiliano Biaggi, attuale leader della classifica generale, ma con la consapevolezza di avere una moto ormai competitiva.