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Goodwood Festival of Speed 2012

The Racing Tribune all'evento dell'anno.
05.07.2012 21:48 di Luca Caniglia  articolo letto 1331 volte

Anche quest’anno Charles Henry Gordon-Lennox, noto ai più semplicemente come Lord March, ci ha ospitato nella sua incredibile Goodwood House (un’immensa tenuta sita nelle splendide campagne del West Sussex) per celebrare, all’ennesima potenza, il mondo del motorsport.
Ormai dal lontano 1993, infatti, il nobiluomo inglese organizza quello che, senza dubbio, è a pieno titolo uno degli eventi motoristici più importanti dell’anno, il Goodwood Festival of Speed.
L’immensa passione per i motori di Lord March si rispecchia in pieno in questo evento unico che, per maestosità e qualità, non teme rivali.
Nell’immenso “parco giochi” della sua residenza (che comprende, tra l’altro, un aeroporto, un circuito di 3,8 km, un percorso in salita di circa 1,8 km e un percorso da rally sterrato), è presente ogni anno il meglio del passato e del presente dell’automobilismo sportivo mondiale.
Sulle colline che circondano la sua abitazione, infatti, anche quest’anno gli oltre 150.000 visitatori provenienti da ogni angolo del globo hanno potuto ammirare un mix quasi incredibile di vetture senza tempo, tutte impegnate nel tentativo di scalare il suggestivo percorso in salita nel minor tempo possibile.
A fare da contorno alla spettacolare competizione vi sono state infine: una mostra allestita da Cartier dedicata alle vetture della Regina, una serie di prove speciali di rally sull’apposito circuito sterrato e un’intera area adibita a Motor Show dove, curiosando tra gli stand delle più importanti case automobilistiche del mondo, si potevano ammirare in anteprima tutte le novità del settore. A coronare il tutto un Air Show da brividi, che ha visto protagoniste le Red Arrows della Royal Air Force “costrette”, però, a dividere lo spazio aereo sovrastante il Festival con impressionanti caccia da combattimento che volavano a velocità supersonica a poche centinaia di metri da terra.
Vista l’immensità dell’evento risulta quasi impossibile, se non riduttivo, stilare una lista dei protagonisti (personaggi e vetture) di quest’anno, anche se non possiamo esimerci dal menzionare la presenza di personaggi del calibro di: Sir Stirling Moss (su Jaguar XK120 del ’49 e Jaguar C-Type del ‘52), Jochen Mass (alla guida della mostruosa Mercedes Benz W125 del ’37), Nick Mason (sì, proprio il batterista dei Pink Floyd, grande appassionato di motori che quest’anno, oltre ad aver portato alla manifestazione un gran numero di prestigiose vetture di sua proprietà, guidava una Auto Union Type D del ’36), Sir Jackie Stewart (con la BRM P261 del ’65), Jean Ragnotti (sulla “sua” Renault 5 Maxi Turbo dell’85) il nostro Emanuele Pirro (alla guida della rara Lancia LC1 del 1982 di Stefano Macaluso), Derek Bell (in foto e alla guida della favolosa Porsche 956 dell’’83), Andy Wallace (con la Jaguar XJR11 del ’90), e poi Renè Arnoux, Alain Prost, Bruno Senna, Nick Heidfeld, il presidente della Scuderia del Portello Marco Cajani (che, per fortuna senza gravi conseguenze, ha avuto un impatto contro le balle di fieno con l’Alfa Romeo 183T con livrea Benetton del 1985), Marc Gene, Nico Rosberg, Lewis Hamilton, Jenson Button, Jacky Ickx, Emerson Fittipaldi, John Surtees e Hannu Mikkola (che tra tanti Re e Regine dell’asfalto ha tenuto alta la bandiera del mondo dei Rally a bordo di una strabiliante Audi Sport Quattro del 1985).
Se questa lista da pelle d’oca non dovesse ancora avervi convinto a prenotare i biglietti aerei per il Festiva of Speed 2013, forse alcuni degli scatti che vedrete di seguito sapranno farlo.
Se proprio non riuscite ad aspettare un altro anno, invece, non temete: a Settembre ci sarà il Goodwood Revival, un altro momento magico per ogni appassionato che, dal 1998, Lord March ha deciso di offrire al pubblico. In tal caso, però, non dimenticate di mettere in valigia qualche capo vintage, perché al Goodwood Revival non sono ammesse vetture costruite oltre il 1966, e il dress code a tema è un piacevole obbligo volto a ricreare un’atmosfera magica d’altri tempi.

Foto di: Luca Caniglia e Irene Vacca

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