Pantano in Indy: "AAA cercasi volante"

Il pilota ex F1 è in America alla ricerca di una squadra. "Ho conosciuto una persona molto appassionata, vedremo..."
 di Renato Chieppa  articolo letto 1335 volte
Giorgio Pantano, attualmente negli Usa a caccia di un team
Giorgio Pantano, attualmente negli Usa a caccia di un team

Archiviata la passata (e poco fortunata) stagione con la Dreyer&Reinbold Giorgio Pantano è ora alla ricerca di un nuovo sedile nella IndyCar Series.

Ritornato negli States a febbraio, attualmente si trova “in appoggio” presso l’amico e collega E.J. Viso della KV Technology. Grazie infatti a questa base logistica il pilota padovano può seguire costantemente in presa diretta il campionato e quindi cercarsi una squadra che voglia puntare su di lui.

In quest’ottica l’ex Jordan spiega, in un’intervista rilasciata ad Autosprint, il suo momento: “Ho parlato con tutti i team, cercando di capire le singole situazioni. Molti hanno intenzione di schierare una seconda monoposto, ma ci sono problematiche legate alle forniture dei motori”.

Uno spiraglio però a quanto pare c’è: “A St. Petersburg ho conosciuto una persona molto appassionata di automobilismo che già sponsorizza il team Herta. Ci siamo piaciuti a vicenda e sono proseguiti gli incontri mirati a verificare la possibilità di essere al via in tempi brevi. Credo che il mio futuro sia qui, quindi devo essere sul posto, frequentare il paddock e conoscere chi opera sul campo”.

Le possibilità di salire in sella, in tempi brevi, ci sono. Ora si tratta solo attendere gli eventi: “Le cose si stanno muovendo in direzioni positive, andando onestamente oltre le mie aspettative. Le squadre sanno che sono un professionista ma conoscono anche la mia impossibilità a portare contributi finanziari”.

Tutto chiaro per il 33enne, il quale non si fa problemi nemmeno davanti al fatto che inizierebbe la stagione senza nemmeno un chilometro di test sul groppone: “Le macchine del 2012 hanno solo del carico aerodinamico in più, per il resto il feeling è lo stesso di quelle dello scorso anno”.

Che almeno un pilota nostrano, sebbene non sia Formula Uno, è comunque un risultato che in molti auspicano vista l’attuale penuria.