A Montmelò per Ferrari è ancora test-time

 di Redazione - The Racing Tribune  articolo letto 571 volte
A Montmelò per Ferrari è ancora test-time

Più che il primo giorno del Gran Premio di Spagna questo venerdì al Circuit de Catalunya è sembrato, almeno per quanto riguarda la Scuderia Ferrari, un sedicesimo giorno di test in questo 2012. Tanta era la carne al fuoco ieri, sotto forma di novità tecniche sulla F2012 da riconfermare dopo i tre giorni al Mugello della scorsa settimana o da portare al debutto in pista per l’occasione: buona parte degli oltre cinquecento chilometri percorsi durante le tre ore di prove libere a disposizione – 246 accumulati da Fernando, 260 da Felipe – sono stati dedicati a questo scopo.

Fernando Alonso: “E’ bello tornare a guidare davanti al mio pubblico: da quando sono arrivato qui mercoledì sera ho sentito subito il calore dei miei tifosi che ormai sono diventati tutti anche tifosi della Ferrari. Avevamo un programma molto intenso, con tante cose nuove da provare ed era importante valutarle con grande attenzione. Le prime sensazioni sono positive: alcune parti lavorano come ci aspettavamo, altre meno ma, in linea di massima, si conferma la tendenza che già avevamo visto al Mugello la scorsa settimana, cioè che i dati che emergono dalla galleria del vento sono confermati dalla pista. Oggi le condizioni erano ovviamente molto diverse rispetto ai test invernali: fa molto più caldo e l’asfalto era conseguentemente mutate, con temperature vicine ai 45 °C. Abbiamo cercato di adattare l’assetto della vettura alle condizioni della pista ma non siamo ancora completamente soddisfatti: c’è ancora del lavoro da fare. Peraltro, è stato un venerdì abbastanza diverso dal solito, con i tempi ancora più mescolati rispetto a quello che avevamo visto nelle prime quattro gare della stagione. Le gomme? Nessuna sorpresa, ormai le conosciamo sufficientemente bene dopo tutti i chilometri fatti quest’inverno e nella fase iniziale del campionato. Le Soft appaiono più veloci, le Hard più costanti: nulla di nuovo, quindi.”