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Vigilia olimpica: al CONI della vela...

27.07.2012 20:40 di Giuliano Luzzatto  articolo letto 983 volte
I fratelli Sibello in regata a Qindao, dove vennero 'derubati' del Bronzo. Oggi il CONI ha tolto a Pietro, il timoniere, la possibilità di rifarsi e, peggio ancora, ha rinunciato a una probabile medaglia. Una triste storia italiana.
I fratelli Sibello in regata a Qindao, dove vennero 'derubati' del Bronzo. Oggi il CONI ha tolto a Pietro, il timoniere, la possibilità di rifarsi e, peggio ancora, ha rinunciato a una probabile medaglia. Una triste storia italiana.

Londra - Si apre il sipario sui Giochi di Londra, tra poco inizierà la grande cerimonia d’inaugurazione. L’intera compagine italiana farà il suo ingresso attorno alle 23,45 e siamo davvero curiosi di vedere se la promessa di far partecipare alla parata gli atleti e non i dirigenti verrà mantenuta. A Pechino, infatti, erano molte di più le “penne bianche” del plotone dirigenziale rispetto alle capigliature degli atleti… La squadra italiana aveva i capelli bianchi! Una peculiarità tutta nostra… un bell’esempio di gerontocrazia.
Portabandiera l’ottima Vezzali, che domani sarà subito in pedana, mentre Federica Pellegrini aveva già abdicato per non compromettere la prestazione. Si era a lungo parlato di Josefa Idem e soprattutto di Alessandra Sensini come portabandiera (rispettivamente alla settima e sesta olimpiade, un record, per non dire dei loro palmarès), ma chiaramente gli sport acquatici non sono tra quelli preferiti dal CONI.

Che il CONI abbia interesse solo per sé stesso e l’autoreferenzialità della propria struttura burocratica è apparso chiaro nella vicenda del velista Pietro Sibello, della quale si può leggere a questo link: http://www.mareonline.it/?p=7670
Potrà apparire una battaglia di retroguardia continuare a parlarne, ma così non è. Si tratta di tenere alta l’attenzione verso i soprusi di una classe dirigente da socialismo reale. Il CONI non ha accettato la giurisdizione del Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna, rifiutandosi anche di discutere la vicenda, dopo non aver voluto visitare l’atleta per verificarne le reali condizioni di salute. Sia mai che un medico sportivo del CONI debba assumersi delle responsabilità, lui è pagato solo per passare carte!  Pietro Sibello, ingiustamente escluso, con il suo sogno di medaglia olimpica spezzato dall’ottusità dirigenziale, resterà a guardare dall’Italia le regate di suo fratello Gianfranco assieme al buon Angilella, il timoniere sparring partner. L’augurio è che portino a casa una medaglia che certamente gli vorranno dedicare, ma ciò appare impresa difficile assai.

L'Italia della vela sarà in gara ai Giochi in otto classi su dieci, infatti la classe Star ha clamorosamente mancato la qualifica (e qui ci sono anche delle belle colpe federali) mentre nella specialità del match race femminile la FIV ha ritenuto che la nostra Cristiana Monina non avesse i requisiti minimi per la partecipazione. Questi i velisti che prenderanno parte alle regate di Weymouth e Portland:
Alessandra Sensini, classe RS:X femminile, ha vinto 4 medaglie consecutive in altrettante edizioni: oro a Sidney 2000, argento a Pechino 2008 e due bronzi ad Atlanta 1996 e ad Atene 2004. Solo al suo esordio a Barcellona mancò il podio e oggi deve farsi carico di essere una volta ancora la speranza più concreta per la vela italiana.
Giulia Conti, per la terza volta ai Giochi, e Giovanna Micol, alla seconda partecipazione olimpica, saranno impegnate nel 470 femminile, classe in cui ottennero il 5° posto assoluto a Pechino, hanno più di una chance di contribuire al medagliere.
Gabrio Zandonà, alla sua terza presenza ai Giochi, farà coppia con il debuttante Pietro Zucchetti nel 470 maschile. In questa classe Zandonà ha ottenuto un 10° posto ad Atene e un 6° a Pechino, dopo aver vinto un Mondiale nel lontano 2003. La sua mancanza di costanza nei risultati e un nuovo prodiere in equipaggio rendono difficile fare pronostici; non sempre ci si può affidare al colpo di genio.
Poi vengono i debuttanti, dai quali non è lecito aspettarsi molto. Si tratta di una partecipazione strategica fortemente voluta dal Presidente FIV, Carlo Croce, in chiave Rio 2016. Ecco i loro nomi:

- Federico Esposito nell' RS:X maschile 
- Francesca Clapcich sarà impegnata nel Laser Radial
- Michele Regolo, nel Laser Standard
- Filippo Baldassari, debutterà a Weymouth nella classe Finn, contro un mostro sacro come Ben Ainslie.
Al termine della cerimonia, l'intera squadra farà ritorno a Weymouth, la località del Dorset dove si svolgeranno le regate.
Il programma prevede complessivamente 14 giorni di regate, dal 29 luglio all'11 agosto, durante i quali saranno impegnati 380 atleti a bordo di 250 imbarcazioni, in rappresentanza di 54 nazioni. Il primo azzurro a scendere in acqua sarà Filippo Baldassari, classe Finn, il 29 luglio. A seguire, il 30, toccherà a Michele Regolo tra i Laser Standard, Giuseppe Angilella e Gianfranco Sibello nel 49er e Francesca Clapcich nel Laser Radial. Il 31 sarà la volta di Alessandra Sensini nell'RS:X femminile e Federico Esposito tra gli uomini. Il 2 agosto entreranno in scena Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti nel 470 maschile, mentre il giorno successivo, il 3, inizierà la competizione anche per Giulia Conti e Giovanna Micol nel 470 femminile.
Per Star e Elliott 6m, dove non ci sono italiani in gara, le regate iniziano il 29.

Questa la dichiarazione di Alessandra Sensini, portabandiera della vela italiana e vicepresidente della Federvela: “Questa è la mia sesta partecipazione alle Olimpiadi - ha detto Alessandra Sensini - ma lo spirito con cui la affronto è quello della prima. E' un appuntamento che con il passare del tempo diventa sempre più difficile e competitivo ma resta l'evento più importante nella vita di un atleta, una regata che rimarrà nella storia dello sport e nella quale ti giochi il lavoro di quattro anni. Sei edizioni sono tante ma ancora una volta mi rimetto in gioco. Disputare un'Olimpiade è una cosa a cui non ci si abitua mai”.


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