Dopo le Olimpiadi, Sagan torna su strada un po' annoiato

 di Giuseppe Vaccariello  articolo letto 165 volte
Dopo le Olimpiadi, Sagan torna su strada un po' annoiato

Peter Sagan torna alle corse su strada e domenica sarà una delle stelle del Gp Plouay che si disputerà in Bretagna. 

Ma il campione del mondo non ha certo smesso di stupire e in una intervista concessa ad un sito web slovacco entra a gamba tesa: «Il ciclismo su strada non mi dà grandi emozioni anzi a volte mi annoia perché non vince il più forte. È accaduto anche ai Giochi: il migliore era Nibali, non Van Avermaet. Se Nibali non fosse caduto, l'oro sarebbe stato suo. Un'occasione mancata? Ricordate che per mesi tutti hanno parlato di un percorso per scalatori e tutti erano d'accordo nel dire che non fosse adatto a me. E ne sono ancora convinto».

E poi il numero uno del mondo, che ha appena firmato un contratto triennale con la Bora Hansgrohe, aggiunge: «Ho già raggiunto grandi risultati nelle corse su strada e naturalmente spero di continuare, ma non sempre mi diverto: puoi essere il migliore per tutto il giorno e perdere a pochi centimetri dal traguardo perché un altro ha un po' più di fortuna o magari gregari migliori. Invece tornare alla mountain bike mi ha divertito, puoi prendere più rischi, puoi decidere della tua corsa: non è assolutamente paragonabile al ciclismo su strada. Sono due mondi lontanissimi, come il surf e il paracadutismo».