| TECNICA |
Dal Mugello a Barcellona: le novità di casa McLarenTante ma finora poco efficienti
17.05.2012 07:10 di Renato Chieppa
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Dalla Toscana alla Catalogna le modifiche apportate sulla MP4-27 non hanno apportato istantaneamente dei grossi benefici ad Hamilton e Button. I maligni ritengono infatti che a Woking si sia esagerato con le novità, ritenute troppe e tutte “buttate” lì in un'unica soluzione. Muso, piloni, deviatori di flusso ed ala anteriore, senza dimenticare l’estrattore: troppa roba su cui trovare conferme in Spagna, tenendo conto che al Mugello i due titolari avevano delegato l’anteprima ai collaudatori. La McLaren ha tenuto fede a quanto svelato in inverno, glissando ancora una volta sull’antiestetico scalino telaio-muso. Per quest’ultimo si è parlato di autentica rivoluzione aerodinamica, così rivolto verso l’alto nella parte centrale (più 5 cm) ed ondulato. A tal proposito va citato un piccolo aneddoto: fino a sabato sera la scuderia ne aveva a disposizione soltanto due, il terzo è giunto poco prima della mezzanotte viaggiando in aereo come bagaglio a mano. I piloni centrali, elementi di collegamento fra il muso e l’ala anteriore, sono stati allungati ed allargati, così come le pinne poste alle loro spalle e posizionate a ridosso degli stessi. Provato soltanto nella terza giornata al Mugello, il nuovo alettone anteriore è stato quindi catapultato, con un alto tasso di rischio, sul circuito catalano. Non pervenuto. Oltre alle modifiche sull’estrattore, piccole pinne sono state poste nella parte superiore delle fiancate al fine di aumentare l’effetto “Coanda”. Evoluzione anche sulle prese aria dei freni, utilizzate in versione simmetrica sull’anteriore. Risultato? Nelle qualifiche un primo posto (con inganno) annullato ad Hamilton ed un undicesimo per il compagno Button. In gara soltanto pochi spiccioli con l’ottavo ed il nono. Davvero miseria rispetto a quanto speso in termini d’innovazione, forse troppi in un colpo solo? Altre notizie - Tecnica
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